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La settimana santa

La madonna addolorata La cena Il venerdì santo
Il sabato santo

 

La Settimana Santa

La Settimana Santa è molto attesa dai Noceresi, più della stessa festa patronale,per gli usi e riti che essa comporta; infatti: “La Passione di Cristo si svolge conun sentimento davvero mistico e con funzioni non meno solenni che escono fuoridalle ordinarie manifestazioni dei nostri paesi, così che, mentre in quasi tutti i centricalabresi le gramaglie più fitte velano le teste delle donne in segno di lutto, a Nocerae toilettes più sgargianti, le vesti più ricche, i paramenti più sfarzosi sono indossatiin quella circostanza, perché è festa, non è lutto; è la festa della Redenzione di Cristo,è la festa della pace”(Luciano Rossi: Riti pasquali caratteristici delle genti di Nocera Terinese,estr. da “Calabria Letteraria” anno XV, marzo-aprile-maggio 1967, n.5-6-7, pag.48).

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Essa ha inizio con la Domenica delle Palme. I fedeli radunati nella Chiesa di San Giovanni Battista, in corteo processionale raggiungeranno il Calvario : qui il sacerdote benedirà i fasci di ulivo , di alloro e le parmavera (palme bianche intrecciate in varie forme). E' tutto un vocio, un frusciare di rami, un'aria allegra, com'era allegra la gente quel giorno quando quell'uomo entrò a Gerusalemme. Dopo la benedizione, ricomposto il corteo si ritornerà in chiesa e si celebrerà la Santa Messa. Dopo la Domenica delle Palme, da lunedì comincia una lunga attesa.

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Martedì Santo, nel pomeriggio, conclusa la liturgia delle Quarantore, durante la quale viene esposto il Sacramento, ha inizio nella Chiesa dell’Annunziata la cerimonia del Cireneo, articolata su una lunga serie di preghiere che hanno come motivo le sofferenze della Passione di Cristo. Il Cireneo, è memoria storica di quell'uomo, un umile agricoltore, che aiutò Cristo a portare la croce. La cerimonia molto suggestiva, rappresenta il confratello che porta la Croce dei peccati degli altri e, in questo senso, la cerimonia è quasi la continuazione ideale della funzione che si svolgeva nel XIV e XV secolo ai tempi delle confraternite. Al termine, viene esposta sui gradini dell'altare una grande Croce, sulla quale sono dipinti gli strumenti della Passione: i chiodi, la corona di spine e la scritta I.N.R.I.. Il cerimoniale del Cireneo si conclude con una breve processione, quando è già sera, dalla Chiesa dell'Annunziata a quella di San Giovanni Battista dove verrà reposto il Sacramento. Si è ormai entrati nella Settimana Santa, e nell'aria si avverte qualcosa di diverso dai soliti giorni. Il senso di un incontenibile atto di amore che sta per essere offerto. Quando la gente torna verso le proprie abitazioni, martedì sera, sa già che il giorno successivo, sarà un giorno di grande emozione.

 

contenuti tratti dal libro "Oje è vennere Santu..."
a cura di Antonio & Giovanni Mendicino