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Chiesa San Giovanni Battista

sanGiovanni1Si ignora lepoca della fondazione, ma la data di fusione di una delle campane (1300) con relativa iscrizione mista di parole greco-bizantine e latine Ci induce a pensare che la chiesa esistesse gi dal secolo precedente.sanGiovanni2 Alla fine del XV secolo, in seguito alla costruzione della piazza antistante il sagrato, la chiesa sub un ampliamento, con parziale prolungamento della navata e con la costruzione delle due cappelle del Sacramento e del Rosario. Nel 1638, in seguito a danni riportati dal terremoto, ledificio venne quasi completamente ricostruito; al campanile venne aggiunta una nuova campana fusa nel 1679. Dopo il terremoto del 1783, che danneggi la cappella del Sacramento e la volta della navata, il Tempio fu prolungato sin quasi lo spigolo del palazzo Amendola, presentando una facciata con unarchitettura decorativa terminante a timpano cuspidato, con tre pennacchietti; sulla nuova facciata, adornata da affreschi di Santi, fu inserito il vecchio portale, del tardo rinascimento, sormontato dalla nicchia contenente la statua marmorea di San Giovanni Battista, proveniente dalla storica Abbazia di SantEufemia. Linterno decorato barocco, settecentesco, con volta a botte semplice, affrescata. A coronamento del Tempio, nel 1828, fu ultimata la cupola, che sovrasta il presbiterio, rivestite da grigiore colorate e alta 32 metri dal pavimento. In seguito al terremoto del 1905, che danneggi la chiesa e il campanile, larciprete Don Francesco Pontieri, nel 1907, con laiuto dei fedeli fece decorare la facciata da pittore Zimatore di Pizzo, rifare il campanile danneggiato e ricostruire il pavimento. Nel 1937, venne decorato sanGiovanni3linterno del Tempio con lapplicazione di sovrastrutture barocche. Nella volta si rilevano alcuni affreschi di Scuola Calabrese del XVIII secolo. Linterno a unica navata sanGiovanni4terminante con labside; nel transetto si aprono due cappelle dedicate al Crocifisso e allAddolorata. Nella navata si aprono sei cappelle: a sinistra quelle di San Francesco di Paola, della Madonna del Carmine e del SS. Sacramento; a destra quella di San Giuseppe, dellImmacolata e del SS. Rosario. Nellabside, al centro di un ricco fastigio architettonico marmoreo, preceduto dallaltare maggiore, si apre unapposita nicchia ove si conserva la statua del Santo Patrono, ispirata ad una analoga statua della chiesa di San Giovanni di Castelveltrano, opera di A. Saggini. Allinterno si conservano inoltre numerose ed antiche statue di pregio artistico, quali quelle di S. Caterina, S. Pietro, dellAddolorata, e la statua di Maria SS.ma del Suffragio. Nella decorazione della chiesa assai sontuosa, si rilevano tre grandi dipinti, che rappresentano gli episodi pi importanti della vita del Battista, dovuti al pittore F. Colella di Nicastro, XIII secolo. Nella cappella del Sacramento, sullapposito altare collocata una tela raffigurante lUltima Cena di Ges; lopera del XIII secolo, dovuta al pittore Pascaletti; nella Cappella del Rosario si conserva un dipinto su tela, con leffige della Vergine del Rosario, opera di probabile esecuzione di pittore napoletano del XVII secolo.

testo ed immagini tratte dal libro : Nocera Immagini del passato
a cura di Antonio Mendicino, Nicola Sposato e Giovanni Mendicino